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Polizia di Cleveland: niente ammissione di colpevolezza.

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Articolo pubblicato su “La Stampa Mondo”, senza ulteriori fonti sull’autore, in data 25 Aprile 2016.

Il poliziotto che sparò a Tamir Rice mentre giocava in un parco con una pistola giocattolo, non ha subito alcuna conseguenza. La città pagherà il risarcimento ai genitori. Nell’intesa raggiunta il comune esplicitamente non riconosce l’errore delle forze dell’ordine.

La città di Cleveland, Ohio, ha accettato di pagare la somma di sei milioni di dollari alla famiglia di Tamir Rice, il 12enne afroamericano ucciso il 22 novembre 2014 da un agente della polizia mentre stava giocando con una pistola giocattolo.
Nell’intesa raggiunta il comune esplicitamente non riconosce che i suoi agenti abbiano compiuto alcun errore. Non subirà dunque alcuna conseguenza il poliziotto bianco che sparò a Tamir.
L’accordo, l’ultimo di una serie con somme a sette cifre versate da grandi città americane alle famiglie di cittadini di colore uccisi dalle forze dell’ordine, risparmia a Cleveland la possibilità di un processo federale sui diritti civili che avrebbe potuto riaccendere il dibattito e le tensioni sul tema. Per essere finalizzata, la transazione deve ora essere approvata da un tribunale per la successione.
«Una situazione come questa non verrà mai chiusa, perché nulla ridarà Tamir a chi gli voleva bene», hanno commentato gli avvocati della famiglia Rice in un comunicato.

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